Archivio per multimedia

Esquire : un filmato per la cover

Posted in photo with tags , , , , on 29 aprile 2009 by error421

Il numero di giugno dell’Esquire resterà un numero storico.

©Greg Williams

©Greg Williams

Per la prima volta infatti la foto per la cover non è stata realizzata con una macchina fotografica, non è stata “scattata”, ma girata.
Il fotografo Greg Williams ha utilizzato la RedONE, una video camera ad altissima risoluzione.
Megan Fox, la modella scelta per la copertina, è stata lasciata libera di agire sul set per decine di minuti.
“Questo – dice Williams – ha permesso lei di agire più libera, senza essere disturbata dal suono dell’otturatore, e di realizzare scatti più sponatanei”.
Finito lo “shooting” è bastato guardare il girato e selezionare come still pictures i frame migliori.
Greg Williams, fotogiornalista che ha iniziato la sua carriere come inviato in Cecenia e in Sierra Leone, si dedica ora a cose più tranquille: i set cinematografici.
Ovviamente non si butta via niente, oltre allo scatto selezionato per la cover, è stato montato un filmato che sarà disponibile, dal 4 maggio, su esquire.com/megan.
Personalmente ritengo che questo processo non abbia niente a che fare con la fotografia, non per snobbismo o luddismo.
Anzi, da cultore delle nuove tecnologie, penso che queste debbano rappresentare dei passi avanti, al massimo dei passi laterali, ma che non debano snaturare l’oggetto della loro applicazione.
La fotografia penso che presupponga l’osservazione della realtà e la capacità di essere pronti al momento giusto per estrapolarne una porzione ideale.
Il cinema, il viedo making, invece ha come peculiarità una successione temporale. E’ il contrario della fotografia, l’imagine viene esaltata in relazione alla propria appartenenza ad un flusso. Se estraplo una immagine da questo flusso, non ho un video e non ho una fotografia.
Ma business is business, ovviamente.

(thanks to Blackstar and his twitter account)

Annunci

Kristen Ashburn talk

Posted in Uncategorized with tags , , , on 27 aprile 2009 by error421

Big pictures sul Boston Globe

Posted in photo with tags , , , , on 23 aprile 2009 by error421

La paranoia del furto di immagini sul web subisce un’altra spallata.

Ho sempre creduto che il fatto di utilizzare sui siti immagini di piccola dimensione fosse assolutamente controproducente.

Probabilmente è vero che molte immagini vengono indebitamente scaricate e riutilizzate, ma di sicuro non da soggetti che le avrebbero altrimenti acquistate.

La dimensioni media dei monitor è aumentata, la possibilità di vedere una foto a pieno schermo, brillante, coinvolgente, è uno dei fattori che rendono il web diverso dalla carta stampata.

Perchè allora continuare a utilizare francobolli sgranati, compressi e inguardabili?

Se l’editoria on line vuole veramente diventare una valida alternativa al cartaceo, che sfrutti le potenzialità del supporto.

Riguardo alla dimensione delle immagini vi consiglio la nuova directory del Boston Globe, The Big Pictures.

Tra l’altro hanno dedicato un reportage fotografico al terremoto in Abruzzo. Sinceramente sono state più emozianti e forse esplicative queste foto di decine di ore di insulse e volgari trasmissioni televisive.

Complimenti

Gruppo Espresso in perdita

Posted in photo with tags , , , , on 22 aprile 2009 by error421

Il Gruppo L’Espresso, stando ai dati della prima trimestrale del 2009, è in perdita di 2.5 milioni di €.

Il calo del 18% è dovuto ad un crollo degli investimenti pubblicitari, scesi del 26%.

Non si fa però menzione che gli investimenti on line sono in crescita, secondo Nielsen, di quasi il 4%.

Non a caso infatti è di qualche mese fa la notizia della nascita del consorzio Premium Publisher Network, strana alleanza tra Rcs Media Group e Gruppo Espresso per la raccolta pubblicitaria sui siti dei due gruppi.

Che l’on line sia la risorsa su cui puntare per il rilancio non penso ci siano dubbi.

I problemi sono forse nel coraggio e nella lungimiranza dei centri media e investitori, che ancora non credono in alcuni posizionamenti, ma soprattutto sono nella scarsa attenzione ai contenuti dei siti di informazione.

Ma a questo dedicherò un post a parte.